Search results for " esistenza"
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ANTROPOLOGIA PEDAGOGICA DEL MATRIMONIO E DELLA FAMIGLIA
2012
Il saggio prende in analisi la prevalente concezione estetica dell'esistenza, che dispone i giovani ad assumere il single come ideale di vita - anche quando si è sposati. E' invece una possibilità propria di una visione etica dell'esistenza assumere la sponsalità e la genitura come ideale di vita; scoprendo che si tratta di categorie esistenziali - che definiscono l'essenza stessa dell'esistenza personale
A proposito di "Metafisica o ontologia?" di Gabriel
2015
La tesi di Gabriel contesta tendenze riduzionistiche sull’esistenza, diffuse in ambito analitico, che pretendono di determinare come esistente un solo tipo di ente. Egli sostiene, contro simili tendenze, oggi prevalentemente fisicaliste, che «c’è qualcosa che esiste al di sopra, accanto o al di sotto della natura», e non teme di intrecciare di nuovo, in vista di un tale risultato, l’ontologia con una questione metafisica dell’essenza («che cos’è l’ousia?»), sia pure radicalmente riformata nella misura in cui riconduce gli esistenti non a un significato unico di sostanza, ma a «diverse forme di unità» e, di caso in caso, a «specifiche condizioni d’individuazione». L'articolo discute la sua p…
Antropologia senza corpo, antropologia del vivere: assetti di conversazione
2017
In un tono volutamente conversazionale, tuttavia da antropologo del linguaggio e dell’esistenza, illustro la mia posizione decentrata e decentrante in antropologia da me intesa in modo altrettanto decentrante. Nonostante la questione presa di petto più direttamente riguardi il corpo e il senso del vivere, lo scopo ultimo che mi prefiggo è discutere i fini dell’antropologia che, nella mia prospettiva, dovrebbe sempre essere conversazionale, fondata su un principio costitutivo di decentramento e sulla costante traduzione della compartimentazione (risultativa) del sapere in processo di continua disciplinarizzazione (di tipo imperfettivo). Ho inoltre affrontato la questione con un percorso a zi…
Il dolore, una ferita incurabile? Linee di fenomenologia e/o antropologia del dolore umano: limite esistenziale, crisi del senso, solidarietà possibi…
2011
La distinzione tra dolore e sofferenza, evidente sul piano medico, sembra impossibile sul piano filosofico. Ma ciò accade solo se la filosofia viene concepita come il regno dell'imperturbabilità della ragione astrattiva e generalizzante. Inteso come frattura che permette al pensare e alla vita di palesarsi, segnando la distanza fra vita ed esistenza, il dolore impedisce che l'esistenza asfissi la vita. Del dolore, infatti, l'esistenza conosce solo la sua passività,, perciò tende all'indolenza, e cioè a negare che il dolore, elemento integrante della stessa sanità dell'essere umano, possa essere l'unico antidoto possibile perché il cuore non si assordi e la ragione conosca libertà.